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Paul Collins, La follia di Banvard [Adelphi, 2006]

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Non avevo colpevolmente letto prima di qualche giorno fa il libro di Paul Collins, La follia di Banvard [Adelphi, 2006], raccolta di racconti su personaggi storici realmente esistiti, ma poco noti al circuito della popolarità perché “perdenti”. Colpevolmente perché asseconda il mio gusto di percorrere i sentieri laterali della storia ufficiale, a volta anche attraverso le storie di personaggi verosimili.follia di banvardIl libro, come altri precedenti, tratta figure semisconosciute della storia, a volte con “interviste” basate sulle memorie del personaggio. Sono piccoli ma gradevolissimi cameo di personaggi per lo più “perdenti” della Storia, personaggi secondari, del tutto dimenticati. Ne La follia di Banvard sono 13.
I lavori di Collins consistono in una robusta ricerca biografica, storia e filologica, accompagnata da uno stile godibilissimo e dal gusto continuo della scoperta e della narrazione.
Tutti i personaggi hanno l’unica nota negativa di essere nati al momento sbagliato: hanno avuto delle ambizioni, hanno avuto delle idee, hanno avuto anche successo … peccato che la loro esistenza si sia intrecciata con quella di altri personaggi che sono stati incoronati dalla Storia, per tutta una serie di circostanze e di fatalità. La Storia è così, capricciosa.

Non a caso il libro si apre con una citazione dalle poesie di Walt Whitman

Vi hanno detto che è bene vincere le battaglie?
Io vi assicuro che è anche bene soccombere, che le battaglie sono perdute nello stesso spirito in cui vengono vinte.
Io batto i tamburi per i morti,
per loro imbocco le trombe, suono la marcia più sonora e più gaia.
Gloria a quelli che sono caduti!
A quelli che persero in mare le navi di guerra!
A quelli che scomparvero in mare!
A tutti i generali che persero battaglie, e a tutti gli eroi che furono vinti!
A gli infiniti eroi ignoti, eguali ai più sublimi eroi famosi.

Si tratta di un libro per eruditi, ma anche per semplici curiosi che non si accontentano della versione ufficiale della Storia, ma ne cercano il senso completo attraverso la ricostruzione completa dell’intero contesto, di tutti i partecipanti.

 

 

Paul Collins (Pennsylvania, 1969) è uno scrittore statunitense, famoso per la sua collaborazione con la casa editrice americana McSweeney’s e con il magazine The believer, come direttore editoriale della collana Collins Library per McSweeney’s Books, e per la sua partecipazione alla National Public Radio al programma Weekend Edition Saturday con Scott Simon.

 

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