comunicato stampa mondoscuola valutare la scuola

Assemblee per parlare di scuola giusta

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Abbiamo indetto delle assemblee territoriali in concomitanza con la somministrazione delle prove INVALSI il 3 ed il 9 maggio 2017 dalle 8 alle 11 presso la sede della CGIL di Mantova per discutere, proprio in quei giorni, con i lavoratori dei temi urgenti che attraversano il mondo sindacale della Scuola: il rinnovo contrattuale, le modifiche del testo unico del pubblico impiego, le leggi deleghe approvate in applicazione della Buona Scuola, la valutazione del personale, gli organici docenti e non docenti.

La FLC CGIL è in stato di agitazione: il 6 maggio a Roma si terrà una manifestazione nazionale contro il precariato; il 18 maggio ci sarà un’ulteriore manifestazione stavolta unitaria dei comparti della Ricerca e Università; a fine maggio un’altra manifestazione per gli ATA (personale non docente). Nel mezzo le assemblee di consultazione degli iscritti per la sottoscrizione del contratto sulla mobilità.

Sui territori abbiamo deciso di iniziare in questi giorni parlando della valutazione, stavolta degli apprendimenti, in occasione della somministrazione INVALSI: la FLC CGIL da anni espresso tutta la sua ferma contrarietà alle prove Invalsi intese come strumento di classificazione delle scuole, degli alunni e dei docenti. La FLC ha elaborato già dal 2013 un documento programmatico sulla Valutazione di sistema e non degli apprendimenti, sensibile alle specificità delle singole scuole ed all’individuazione di aree di miglioramento nelle quali lavorare.

Non riteniamo significativo il sistema tutt’ora in vigore, perché ignora le specificità delle singole situazioni didattiche e riduce l’apprendimento alla misurazione di una performance e non ad un percorso educativo e formativo molto più complesso.

La FLC CGIL si è mostrata fin da subito critica nei confronti della legge delega sulla valutazione, perché trasforma la prova INVALSI in un obbligo di servizio per i docenti e in un requisito d’accesso agli esami finali per gli alunni. Giusto averla eliminata dalla prova d’esame di terza media, già abbastanza gravosa come prova, assurdo considerarlo un requisito da riporre poi in un curriculum dello studente.

La FLC ritiene importante la valutazione come processo di miglioramento, di analisi ed autoanalisi: è da sempre contraria (perché non applicabile alla scuola) ad un sistema di classificazione: l’ambiente collaborativo e collaborativo in cui operano gli insegnanti e gli alunni non riceve spinte positive dalla classificazione.

A questo proposito si è schierata anche contro l’attuale sistema classificatorio (e non valutativo!) sui dirigenti scolastici.

Mentre è in atto un’importante revisione del quadro normativo che dovrà restituire alla contrattazione collettiva la regolazione di diverse materie relative al rapporto di lavoro – dei dirigenti scolastici come degli altri lavoratori della scuola – il MIUR continua ad applicare procedure valutative inique decise unilateralmente. Si tratta di una scelta inaccettabile che sarà contrastata.

Le assemblee -unitamente alle altre manifestazioni (unitarie o meno)- vogliono richiamare il governo al rispetto di quanto scritto nell’accordo del 30 novembre 2016, nel quale anche il tema della valutazione, declinato come valorizzazione del personale, rientra nell’alveo della contrattazione nazionale e d’istituto.

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