comunicato stampa mondoscuola

4 aprile, #ATAday a Mantova: si parla di personale ATA

scuola personale ATA

Il 4 aprile la struttura provinciale della FLC CGIL Mantova è stata impegnata in due incontri importanti dedicati al personale non docente:

– assemblea provinciale ATA (dalle 8 alle 14)

– incontro con il Prefetto di Mantova, dott.ssa Carla Cincarilli.

a- Resoconto Assemblea ATA – di Antonella Poli (FLC CGIL Lombardia)

Le due platee coinvolte, CS e AA – AT – DSGA, sono state decisamente vivaci.

Ancora una volta non è emerso come prioritario il problema del salario, piuttosto la discussione si è focalizzata principalmente su altre pesanti problematiche di carattere organizzativo, che influiscono sulla qualità del lavoro.

CARENZA ORGANICI – A fronte di un taglio pesante dal 2014 ad oggi, si rileva che troppe scuole non nominano collaboratori scolastici supplenti. Si insiste con proporre sostituzioni riconosciute con intensificazione e straordinari.

La situazione di difficoltà organica si manifestano sentimenti di crescente intolleranza avverso i legittimi beneficiari L. 104/92 e i docenti inidonei. Ci sono stati anche interventi polemici avverso i congedi parentali.

In questa situazione di disagio e sofferenza organica, diventa davvero preoccupante l’accanimento verso il collega che usufruisce di un diritto.

RISPETTO – E’ stata evidenziata una pesante mancanza di rispetto da parte del personale che lavora nelle scuole, ma anche degli “utenti”; a questo si aggiunga una assenza di comunicazione, di conoscenza del lavoro dell’altro. Domina ancora molta confusione nella gestione progettuale, nella condivisione del PTOF, praticamente assente, e nell’assegnazione dei vari compiti legati alla posizione economica.

RABBIA – Una rabbia in parte sana. Una rabbia generata dalla consapevolezza del non essere considerati lavoratori. Rabbia legata ad un sempre più operare con tensione e poche certezze in assenza di una appropriata formazione.

Come FLC CGIL Mantova continuiamo a rivendicare:

– le stabilizzazioni definitive per i precari che hanno più di 36 mesi di servizio;

– la modifica della legge 107/15 che impone agli ATA pesanti carichi di lavoro;

– l’abolizione delle restrizioni alle supplenze che impediscono di sostituire gli assenti;

– la reintegrazione dei tagli di organico e l’istituzione di un organico funzionale di Istituto;

– la revisione dei criteri per la determinazione degli organici con l’inserimento del profilo di assistente tecnico anche nelle scuole del primo ciclo;

– l’indizione del concorso ordinario e riservato per i Dsga;

– la ripresa dei processi di mobilità professionale interna;

– il pagamento dell’indennità di reggenza ai Dsga su due scuole;

– un piano di formazione professionale continua in servizio.

 

b- Resoconto dell’incontro col Prefetto di Mantova

All’ordine del giorno dell’incontro, avvenuto alle 11,30, c’era la situazione degli Ambiti Territoriali, in particolar modo dell’AT di Mantova, fortemente sotto organico (attualmente risultano in forze 11 persone su 29, presto destinate a diventare 8, a seguito di pensionamenti).

La delegazione della CGIL era composta dai segretari generali della Funzione Pubblica (Umberto Chiricone accompagnato da Elena Giusti) e della FLC (Massimiliano De Conca), ma anche dalle due RSU elette in quota CGIL (Giacomina Farina e Rossana Signorini).

Durante l’incontro sono state esposte al Prefetto dott.ssa Cincarilli tutte le criticità che quotidianamente appesantiscono i lavori dell’Ufficio dell’ex Provveditorato, soprattutto sono state esposte le enormi preoccupazioni legate al futuro stesso dell’Ufficio: manca da anni un piano strategico ad ampio respiro sull’area personale. Da anni continuano i comandi ed i “prestiti” di personale di ruolo dalle Scuole (quindi da un altro ministero, dal MIUR), con formule che però non garantiscono continuità lavorativa né da una parte (Provveditorato) né dall’altra (Scuole) ed investimenti formativi.

Le parti convengono che l’Ambito Territoriale svolge una funzione strategica sul territorio, pertanto ne deve essere garantita la funzionalità in modo efficace, e non la semplice sopravvivenza

La richiesta, più volte ribadita, è quella di dare seguito con estrema urgenza alla chiamata dei 31 vincitori di concorso per la Lombardia datato ormai 2009 per verificare la loro disponibilità a prendere servizio immediatamente.

La distribuzione delle risorse deve tenere conto delle necessità reali dei singoli Ambiti Territoriali e colmare in modo proporzionale le carenze organiche.

Si ribadisce infine l’inefficacia di provvedimenti tampone come task force a Milano, dal momento che l’emergenza non riguarda soltanto Mantova, ma l’intero sistema, dunque un decentramento non sarebbe affatto risolutivo, piuttosto rischierebbe di aumentare il contenzioso, già di per sé alto.

Per fare questo è sufficiente dare seguito agli accordi presi a livello regionale e nazionale dal 2 marzo in poi.

Ulteriori ritardi rischiano di mettere seriamente a repentaglio il corretto inizio scolastico per l’a.s. 2017/2018 dal momento che già a partire da giugno il nostro AT subirà un altro calo organico per pensionamenti.

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