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Caos provveditorati: il caso di Mantova

provveditorato di mantova

Confortato dalle promesse del capo dipartimento del ministero dell’Istruzione, Rosa De Pasquale, sulle nuove assunzioni per il provveditorato di Mantova? Affatto, è la risposta del segretario della Flc Cgil, Massimiliano De Conca: «Già quattro anni fa l’allora provveditore Francesca Bianchessi ci aveva assicurato che c’erano dei ministeriali pronti, ma non sono mai arrivati» In compenso, il progressivo svuotamento del provveditorato è proseguito fino ad azzerare l’ufficio che si occupa dell’avvio dell’anno scolastico: tra pensionamenti e ripensamenti del personale distaccato, nei prossimi mesi resterà soltanto un’assistente amministrativa. La stessa De Pasquale ha dichiarato che, per mettere in marcia l’anno 2017/2018, sarà creato un gruppo ad hoc all’Ufficio regionale. Ma anche questo non rassicura De Conca: «La vedo grigia, e i contenziosi con chi li gestiamo? E poi c’e un problema di tempistica, con il contratto sulla mobilità legato a doppio filo a quello del pubblico impiego, al momento arenato». Ma soprattutto, il provveditorato di Mantova «ha una conoscenza diretta dei fabbisogni della scuola che ha garantito l’equilibrio e il buon andamento della gestione delle risorse, a Milano invece faranno valere la quantità sulla qualità».

 

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