dove va il PD politicamente scorretto

Il voto di scambio contagia anche Gianni Cuperlo: inciucio sia!

cuperlo con boschi

Gianni Cuperlo è raggiante perché ha ottenuto qualche briciola ad un tavolo interno del PD. Quest’immagine, che è la stessa del selfie Boschi-Cuperlo, sintetizza la nostra politica oggi: tutto un inciucio! Ma la cosa più indegna è sicuramente un’altra …

Non tanto l’aver trovato un accordo, ma averlo trovato su una legge che non è in discussione in questo momento scambiando il proprio sì ad una legge che ha fortemente contrastato.
Gianni Cuperlo dimostra di essere un fine politico, alla stregua di tutti quelli che hanno piegato la loro coerenza alla cadreghite (l’amore per la poltroncina in Parlamento), perché ancora una volta ha rinunciato a ragionare per il proprio Paese, incentrando ogni suo interesse su quelli privati.
Era nell’aria: un pezzo dei dem(enti) rientra nell’ovile, gridando “vittoria!” (sport nazionale dei nostri politici che non perdono mai), pronto a riciclarsi in nuove avventure su quell’ambiguo e comodo filo dell’opposizione che fa di tutto per far ragionare la maggioranza!
Se c’è ancora adesso un pezzo di PD che dissente da Renzi, dovrebbe avere il coraggio di uscire da un partito di lobbysti per dedicarsi alla costruzione di un progetto di sinistra, progetto che non ha mai interessato il PD dato che fin dagli albori è stato concepito come soggetto di centro, nato per governare con i necessari e dovuti appoggi esterni. Ora diventato partito della Nazione.

La verità è che voteranno per una legge che non solo non piace, per come è scritta e per come è stata concepita (cosa dire, per fare un esempio, delle regioni autonome e dell’impossibilità di eleggere senatori fra consiglieri e assessori regionali?), ma che toglie diritto di voto al popolo sovrano.

Bravo Cuperlo, nice job, da politico astuto faber fortunae suae!

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