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Quell’atto dovuto che si trasforma in concessione: stabilizzare i precari!

docenti precari

La prossima finanziaria, ormai chiamata Legge di Bilancio, prevede la stabilizzazione di 25.000 docenti, cioè la trasformazione di 25.000 posti di organico di fatto (precari) in organico di diritto (ruolo): al mio Paese questo si chiama atto dovuto!Le politiche programmatiche di questo governo, la cosiddetta “Buona Scuola”, hanno fatto acqua da tutte le parti.
1- nel settembre 2014 le linee guida parlavano di stabilizzazione di 250.000 docenti, tutti gli abilitati delle graduatorie nazionali, compresi quelli della cosiddetta “seconda fascia”.
2- nel marzo 2015, nel momento in cui il testo del DDL è stato finalmente reso noto, il numero è sceso a 150.000 mila, ovvero a tutti quelli delle graduatorie ad esaurimento.
3- nel settembre-dicembre 2015 il meccanismo perverso della “Buona Scuola” ha permesso, per un chiaro deficit di conoscenza e programmazione, la stabilizzazione di soli 90.000 precari.
4– nel settembre 2016 il piano assunzionale legato al concorso bandito con clamoroso ritardo soltanto nell’aprile del 2016 (e non nel dicembre 2015, come previsto dalla legge che questo governo ha fortemente voluto) ha lasciato decine di migliaia di posti non coperti per assenza di abilitati, nonché un enorme pasticcio nella gestione dell’organico dell’autonomia (o potenziato, che dir si voglia) che serve per tappare i buchi di una sciagurata legge finanziaria del 2015 – ribadito poi nel comma 85 dell’art.1 della L. 107/2015 (la “Buona Scuola”) che prevede l’impossibilità di sostituzione del personale docente il primo giorno.

Intanto ad oggi, causa i pasticci organizzativi, manca ancora circa un 10-15% di personale da nominare nelle Scuole

Ora, spacciare per concessione la stabilizzazione di 25.000 docenti precari che già stanno lavorando è l’ennesimo atto grottesco di un governo che non conosce vergogna.

 

 

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