pensierini

Gerusalemme, città di tutti

Gerusalemme

L’UNESCO ha adottato una risoluzione su Gerusalemme ed il Monte del Tempio come patrimonio culturale palestinese.

Ovviamente lo stato di Israele, che disconosce la Palestina, si è veementemente opposto: a far infuriare gli israeliani è stato in particolare la decisione di usare esclusivamente il nome islamico per riferirsi al complesso della moschea di Al-Aqsa, ignorando il termine ebraico Monte del Tempio. La zona, che riunisce anche il Muro del Pianto, parte del muro occidentale del Tempio ebraico distrutto dai romani, il luogo più sacro al mondo per gli ebrei, e la Spianata delle Moschee, il terzo luogo sacro musulmano, è da sempre fonte di grandissime tensioni.

Il direttore generale dell’Unesco Irina Bokova ha “ricevuto minacce di morte e la sua protezione è in via di rafforzamento”. Lo ha detto, citato dalla radio israeliana, l’ambasciatore all’Unesco Carmel Shama Hacoen, spiegando che le minacce hanno fatto seguito alle dichiarazioni di Bokova contro la risoluzione – adottata oggi dall’organismo in via definitiva – sul monte del tempio a Gerusalemme, come gli ebrei chiamano la spianata delle moschee. La notizia, secondo la stessa fonte, non è stata confermata dall’Unesco stessa.
C’è un grave errore a monte: Gerusalemme ha legami con tutti i popoli che vi hanno vissuto, nessuno in via esclusiva. Darle un’etichetta di proprietà unica (come vogliono gli israeliani) è una visione miope.
Soltanto Il Foglio poteva organizzare una manifestazione di protesta contro questi concetti di pacifica esistenza…
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: