letture

Leggere significa capire il dolore

peano e l'invenzione della madre

Ci deve essere un assunto base quando si comincia a leggere Marco Peano (L’invenzione del dolore): non è un libro per indifferenti, ma una storia che scandaglia il dolore di un ricordo per traghettare il lettore verso un altro dolore, quello della realtà dell’assenza.

Che non è però solo un dolore: acquisire la consapevolezza dello stadio e delle tappe di una mancanza aiutano ad accettarla.
Il libro di Marco Peano racconta la storia di Mattia, del suo lento ed inesorabile cammino per metabolizzare la malattia e la fine della madre, che poi è la fine del primo nostro grande legame con il mondo.

Nessuno è preparato ad una malattia, ancora meno lo è se quella malattia colpisce l’essenza degli affetti. La storia di Mattia è quella di un cambiamento di valori, di un passaggio dall’inutilità della sofferenza delle cose quotidiane, al senso della vita.

la madreIl libro si snoda lungo l’arco della malattia della madre: un figlio Mattia ormai adulto e l’inevitabilità della malattia che spezza e angoscia che muta e deforma anche i sentimenti più chiari e semplici. Un rapporto che diviene così non tanto l’ultima chance per capirsi e chiarirsi, ma per fare, per esserci, per vivere intensamente quello che resta come se non fosse semplicemente il residuo di una terapia, ma il corpo vivo ed esaltante di un’esperienza che diviene unica ogni giorno, ogni ora e ogni minuto. Un’unicità che certamente è data dall’inevitabilità di una malattia non più arginabile, ma che va ad espandersi rigenerando anche il passato.
L’ultima estate, l’ultimo incontro, l’ultimo gelato, l’ultimo diviene il primo e tutto quello che è stato nel mezzo assume chiarezza, prende la forma del meraviglioso perché riconoscibile nella propria unicità. [citazione da Giacomo Giossi]

Non è certamente un capolavoro, ma certamente un libro che deve essere letto

Libro dell‘Anno di Fahrenheit (Radio 3)

Vincitore del Premio Volponi Opera Prima Stefano Tassinari

Finalista al Premio Letterario Massarosa

Finalista al Premio Segafredo Zanetti – Città di Asolo 

Finalista al Premio Biblioteche di Roma 

Finalista al Premio Letterario Giuseppe Berto 2015

Finalista alla Coppa dei Lettori di Finzioni Magazine

Libro del Mese di febbraio votato dai lettori di Fahrenheit (Radio 3)

 

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