politicamente scorretto

Il suicidio politico della libertà di coscienza

libertà di coscienza
Chi di post ferisce, di post perisce, o meglio annuncia il suo personale suicidio politico! È bastato un intervento all’ancien regime (“libertà di coscienza”) che il popolo degli innovatori, coerentemente, ha rispedito al mittente il finto rivoluzionario Grillespierre.
Dove l’errore? Proviamo ad analizzare brevemente.

beppe grillo e cirinnà

Un movimento politico che fa della consultazione costante dei propri elettori, che fa dell’alternanza delle cariche, che fa della partecipazione diretta la grande panacea contro le lobbies e le “caste” NON può liquidare il dibattito mandando allo sbaraglio deputati e senatori. Qual è la linea politica di un partito se ognuno può fare quello che vuole in Parlamento?
E non è un discorso di libertà di espressione: il confronto deve esserci, aspro e serrato, possibilmente argomentativo e non pregiudiziale, ma alla fine la democrazia preveda che un qualunque organismo esca con un’unica voce, un unico pensiero.
Che succede nel PD ci può stare: è un partito somma (meglio accozzaglia) di tanti spiriti differenti (i democristiani della Margherita, i post-comunisti dei DS, i neutrali di Scelta Civica, gli opportunisti dell’ultima ora…).

Questo post mette a nudo tutta la debolezza dello spirito politico dei M5S:
– la propensione dirigistica di alcuni (vedi tutte le espulsioni sapientemente manovrate dal Direttorio, non a caso chiamato così);
– il ricatto cattolico a cui deve sottostare anche un movimento così pecorone come quello pentastellato;
– l’assenza di argomentazioni sia di chi guida, sia di chi segue (quando avrete terminato la lettura del post, dedicatevi alla varia umanità che troverete nei commenti).

Perché chi non ha mai peccato, scagli la prima pietra!!!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: