mondoscuola

Un nuovo momento di democrazia – La carta dei diritti universali del lavoro

carta dei diritti universali del lavoro

Lunedì 1 febbraio la FLC CGIL di Mantova inizierà un nuovo ciclo di assemblee territoriali (18 per la Scuola Statale, 1 per la Formazione Professionale e Scuola Non Statale ed 1 per il Conservatorio) per discutere di un ambizioso progetto di legge popolare promosso dalla CGIL che intende restituire allo Statuto dei Lavoratori (L. 300/1970) nuovo vigore e aggiornarne diverse parti.

La distinzione che nel 1970 appariva assolutamente chiara, tra lavoro subordinato a tempo indeterminato e autonomo, oggi non c’è più, sia per la moltiplicazione dei rapporti di lavoro, sia perché la stessa modalità con cui il lavoro si organizza è fondamentalmente cambiata: oggi siamo nell’epoca in cui è più facile un processo di esternalizzazione, di appalto e quindi di filiera. Il risultato è che anche nei rapporti autonomi è frequente la presenza di elementi che di fatto non permettono più di distinguere tra rapporto subordinato e rapporto autonomo. È evidente che la sfida è oggi quella di declinare il tema dei diritti riconoscendoli in capo alle persone e non più suddividendoli per tipologia contrattuale.

E’ un’occasione (http://bit.ly/23zD0Zj ) per rilanciare il ruolo dei lavoratori e delle lavoratrici spesso vittime passive di scelte di altri: la consultazione diretta è uno straordinario momento di democrazia e partecipazione che affonda le radici nei valori del nostro sindacato.

Sarà anche l’occasione per fare il punto sulla Buona Scuola: l’operazione unilaterale del governo continua, nonostante pareri negativi (l’ultimo quello del Consiglio Superiore Pubblica Istruzione) sul Concorso, nonostante i malumori di chi tutti i giorni vive la Scuola, lavorando ancora senza stipendio.

Il piano occupazionale contenuto nella legge 107/15 non ha risolto il problema del precariato storico lasciando insoluto il dramma dei docenti della seconda fascia dove sono collocati abilitati che da anni insegnano nelle scuole anche in materie come matematica o sostegno, ormai assenti nelle graduatorie a esaurimento. Questi docenti, nonostante abbiano maturato già almeno 3 anni di servizio, sono stati completamente ignorati dalla pessima legge sulla scuola. Come è inaccettabile che la legge non abbia preso minimamente in considerazione il potenziamento dell’offerta formativa per i docenti della scuola dell’infanzia già inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e di merito, discriminandoli rispetto agli altri docenti precari.

Dall’altra parte la prospettiva di un “concorso chiuso” per i soli abilitati allontana la speranza di tutti quei docenti che ancora oggi da non abilitati stanno prestando servizio e soprattutto dei giovani laureati che non hanno ancora avuto la possibilità di abilitarsi.

Il contesto è sintomo dell’organizzazione alla quale è affidata l’istruzione oggi: ad oggi non si conosce il testo delle nuove classi di concorso, non si conoscono le effettive esigenze delle scuole perché non sono in sincronia i tempi della pubblicazione del PTOF (Piano Triennale Offerta Formativa) con quelli delle iscrizioni, ma soprattutto con gli esiti di una mobilità straordinaria che disegnerà un’Italia con situazioni organiche completamente differenti. Il CSPI ha rilevato forti criticità sul concorso e i provvedimenti correlati.

In questo quadro, ci chiediamo quale sia la ragione che motiva la fretta di bandire un concorso, che così com’è congegnato rischia di disperdere professionalità e competenze. Ribadiamo la necessità di definire un piano pluriennale di stabilizzazioni che garantisca i diritti dei precari, abilitati e non.

Sul Concorso la FLC CGIL di Mantova ha organizzato un incontro aperto a tutti mercoledì 3 febbraio alle 15 presso la sede della Camera del Lavoro di Mantova (via Argentina Altobelli 5): parteciperà il responsabile regionale di ProteoFareSapere che illustrerà tutte le novità e le modalità di partecipazione al bando ancora in bozza.

Sarà anche un momento per parlare degli esclusi, del personale NON docente (cosiddetto ATA = Assistente Tecnico Ausiliario) di cui oramai non si parla più: eppure questo personale continua a farsi carico delle contraddizioni di questi ultimi provvedimenti, con aumenti di carichi di lavoro e novità legislative sempre più pressanti. Eppure non si parla di turn over e di stabilizzazione di personale ATA, indispensabile al funzionamento della Scuola così come quello docente.

La FLC e la CGIL credono nella democrazia e nella partecipazione: per questo siamo sicuri che solo attraverso assemblee incentrate su problemi concreti di oggi è possibile costruire il futuro del lavoro e dei cittadini.

Comunicato stampa – 30/01/2016

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: