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La remuntada

juventus - remuntada

Alla decima giornata aveva vinto solo 3 partite, 3 pareggi e 4 sconfitte. Dopo la sconfitta con il Sassuolo (0-1 con rete di Sansone al 20′ pt) la Juventus ha inanellato 12 vittorie consecutive in campionato, 3 vittore in Coppa Italia (e 0 reti!) ed ha superato con anticipo il turno di Champions (il 23 febbraio ottavi contro il Bayern Monaco).

La squadra impacciata e timorosa delle prime uscite -bella in Europa, spaesata in campionato- adesso può guardare dall’alto verso il basso le principali inseguitrici con le quali ha perso anche se di misura quasi tutti gli scontri diretti (per la verità fuoricasa: Roma-Juve 2-1; Napoli-Juve 2-1).

Il 13 febbraio ci sarà Juventus-Napoli, match della verità per le sorti del campionato-

Le chiavi della metamorfosi bianconera

1- Esplosione di Paulo Dybala – si è calato nei panni del giovane lìder, al posto di Carlitos Tevez, ritorna a centrocampo, va a prendersi spazi ed è letale nella trequarti avversaria (12 reti e diversi assist).

2- buona gestione degli innestiSimone Zaza e Alex Sandro stanno entrando pian piano nei meccanismi di Allegri e si preparano a prendere il posto di Patrice Evra e Mandzukic-Morata al fianco di Dybala. Khedira sta dimostrando fragilità e continuità; Rugani ha rotto il ghiaccio e trovato anche un paio di partite da titolare. Cuadrado entra a partita in corso per rompere gli equilibri e spingere sui fianchi.

3- Cambio di modulo – dopo alcuni esperimenti con difesa a 4, la Juve è tornata a 3 con Evra (Alex Sandro) e Lichsteiner (Cuadrado) sulle fasce e un centrocampo robusto e veloce (Marchisio arretrato davanti alla difesa; Pogba e Khedira ad impostare).

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