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Cambiare a scuola partendo dalla didattica

SCUOLA:STUDENTI IN CLASSE E GENITORI FUORI DALLA SCUOLA.ATT.PEREGO - SCUOLA ELEMENTARE DI VIA NOE - Fotografo: FOTOGRAMMA - dispersione scolastica

Cambiare la scuola è una sfida che impegna su più fronti: politico-ideologico (esterno) e didattico-personale (interno).

In molti casi mi sono soffermato a raccontare e descrivere i cambiamenti della Buona Scuola unicamente dalla parte esterna della governance.
Qualche breve riflessione sul cambiamento del ruolo docente dall’interno è necessario.

E per questo voglio partire da un articolo comparso su Internazionale di oggi, I ragazzi hanno bisogno di insegnanti coraggiosi di Lizanne Foster, un’insegnante.

Per quanto ci si sforzi a voler disegnare la riforma dall’esterno, da un punto di vista burocratico e giuridico, l’unico cambiamento vero non può che non venire dall’interno, dai docenti stessi e dalla loro capacità di saper coinvolgere i loro alunni.

La sostanza dell’articolo di Lizanne Foster si riassume in questi due passaggi:

E quindi se vogliamo cambiare i sistemi d’istruzione, sì, è importante che ci sia un sostegno politico ed economico al cambiamento, che ci sia un sostegno sociale all’innovazione, e che agli insegnanti sia dato abbastanza tempo per esplorare nuove idee. Ma la cosa più importante di tutte è che ciascun insegnante trovi il coraggio necessario a superare la propria paura di cambiare, ogni giorno, in classe.

Perché il cambiamento richiede coraggio. Quel tipo di coraggio di cui parla Brene Brown in un’altra famosa conferenza. Quel coraggio che impone alla volontà di essere vulnerabile, di correre il rischio di essere ferita. Quel tipo di coraggio che viene lubrificato dalle lacrime.

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