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Docenti senza stipendio: «Diffida al ministero»

assemblea stipendi non pagati

Il motivo del mancato pagamento non è da imputare al mal funzionamento delle segreterie e delle ragionerie scolastiche, ma all’insufficienza dei fondi da parte del ministero.

Per far fronte al problema, la Flc-Cgil ha indetto un’assemblea sindacale ieri pomeriggio nella sede di via Altobelli, dove il segretario generale Massimiliano De Conca ha illustrato, insieme all’avvocato Strullato, l’attuale stato della situazione ai docenti presenti.

«A seguito di numerose pressioni e mobilitazioni fatte dal nostro sindacato a livello nazionale – spiega De Conca – due diverse note sono state finalmente emesse dal ministero dell’economia e delle finanze e dalla direzione generale del ministero dell’istruzione, in cui viene garantito che una parte dei supplenti verrà pagata a dicembre e la parte rimanente entro il mese di gennaio. Si tratta di due emissioni speciali resesi necessarie a causa della solita “politica dello stanziamento inadeguato” praticata dal governo anche quest’anno».

Durante l’assemblea è stata presa la decisione di effettuare una diffida con lo scopo di ottenere al più presto il rispetto del contratto a favore dei supplenti. Verrà inoltre preparato un decreto ingiuntivo, che verrà inviato nel malaugurato caso in cui entro gennaio i docenti non avessero ancora ricevuto lo stipendio che spetta loro.

«Non si può non notare come si finisca sempre per arrivare all’insegna del ritardo e dell’incertezza. Per questo – commenta il segretario generale della Cgil Scuola – abbiamo spiegato ai docenti che l’esigibilità del pagamento al 24 dicembre (data riportata nella nota) è puramente aleatoria. Per quanto riguarda la parte degli insegnanti il cui arrivo dello stipendio è previsto per gennaio, dovendosi attendere i tempi tecnici attuativi della legge di stabilità, non è affatto irragionevole pensare alle solite inefficienze e ai soliti ritardi».

Un Natale quindi segnato dall’assenza di certezze e serenità per decine di docenti, che nonostante il mancato pagamento «continuano lodevolmente a fornire tutti i giorni i loro servizi, con la stessa professionalità e serietà dei loro colleghi regolarmente stipendiati» chiude De Conca.

Di Noemi Eleonora Biagi da La Gazzetta di Mantova del 23/12/2015

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