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Miseria Ladra: giornata mondiale contro la povertà

Negli ultimi 7 anni il nostro paese è stato travolto dalla crisi. I dati fotografano un paese fragile, povero, segnato dalla disoccupazione e dalla disuguaglianza sociale: sono più di 8 milioni le persone in povertà relativa e 4,5 milioni in quella assoluta. Il rischio di rimanere in condizioni di indigenza nel nostro paese è tra i più alti d’Europa: 32,3% rispetto alla media del 26%. Sono più di un milione i minori indigenti. Anche la dispersione scolastica ha subito un’impennata, arrivando al 17,6% contro il 13,5% della media europea. Sul versante occupazionale viviamo una crisi senza precedenti: oltre 3 milioni di disoccupati, più del 40% di disoccupazione tra i giovani con punte ben oltre il 60% al sud, 4 milioni di precari.

Anche nel territorio mantovano la povertà è presente. Si sono persi, dal 2009 in poi, migliaia di posti di lavoro. Attualmente il tasso di disoccupazione è circa il 9% e l’indice di povertà è in crescita nel territorio provinciale con punte, in alcune aree del territorio, superiori al 15%.

Lo stato sociale in questi anni è stato depotenziato attraverso tagli di miliardi di euro ai fondi sul sociale (il fondo nazionale per le politiche sociali è stato più che dimezzato dal 2008 ad oggi) e ai trasferimenti a regioni e comuni, penalizzando prima le fasce più deboli ed a seguire i ceti medi. Chi ha fatto e fa più fatica, continua a rimanere nella stessa condizione di difficoltà.

Invece, in un paese così diseguale e precario sono le mafie a trarre grandi benefici, attraverso il ricatto economico esercitato sui milioni di persone in difficoltà, ai quali sono stati sottratti i diritti sociali; così come in un sistema in cui la finanza schiaccia l’economia reale, le decine di migliaia di attività di piccoli imprenditori ed artigiani costrette a fallire, sono sempre più oggetto di attività di usura, riciclaggio e di controllo di intere filiere produttive da parte delle organizzazioni criminali.

 

Aumento della povertà, maggiori ingiustizie sociali ed ambientali, frammentazione della coesione sociale, corruzione, limitazioni e tagli nell’erogazione dei servizi sociali, rendono ancora più macroscopiche le diseguaglianze, favorendo la spirale negativa che riproduce la crisi. Il quadro normativo europeo complica ulteriormente le cose. Le politiche di austerità ed i trattati di stabilità e governance hanno inibito la spesa pubblica e in particolar modo quella sociale, considerata come un costo insopportabile. Mentre le banche hanno ricevuto sostegni per 4 mila miliardi di euro, vengono negati i fondi per affrontare la gravissima condizione in cui versa il nostro continente ed il futuro della pacifica convivenza dei popoli europei, imponendo ulteriori tagli alla spesa sociale e bloccando gli investimenti pubblici. I dati, gli studi effettuati, la storia europea e la nostra Costituzione considerano invece la spesa sociale e gli investimenti pubblici non solo un dovere etico-istituzionale ma uno strumento fondamentale per il rilancio dell’economia.

La povertà ruba la speranza e i diritti, frammenta la coesione sociale, svuota la partecipazione alla vita delle istituzioni, rafforza mafie, corruzione e posizioni dominanti e indebolisce la democrazia.

La rete di Miseria Ladra, con la partecipazione di oltre un migliaio di realtà sociali e del volontariato laico e cattolico, porta avanti da oltre due anni attività, iniziative, percorsi, proposte con l’obiettivo di denunciare e sconfiggere diseguaglianze, mafie e corruzione. Abbiamo bisogno del sostegno e dell’impegno di tutti e tutte. La politica esca dai tatticismi e rimetta al centro delle priorità la lotta alle diseguaglianze, unica strada per uscire dalla crisi.

Per queste ragioni le associazioni Fiom Cgil Mantova, Flc Cgil Mantova, Libertà e Giustizia, Libera, Centro Cavalletto, Emergency Mantova, Il Comitato Acqua Bene Comune Mantova e Equal Mantova aderiscono alla giornata mondiale contro la povertà e all’introduzione di una legge che definisca il reddito di dignità.

 

 

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