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L’ora di coding come l’ora d’inglese

Anche Stefania Giannini ha sottolineato come la programmazione (coding) non sia da intendersi come una materia per specialisti, ma una competenza trasversale, che serve ai bambini indipendentemente da quello che decideranno di fare nel futuro.

Il ministro l’ha chiamata “rivoluzione epistemologica” della scuola: “Abbiamo alcuni stereotipi da abbattere – ha detto nel suo intervento nella Sala della Regina della Camera – la programmazione non è solo per gli ingegneri, ma deve essere per tutti. Si tratta dell’acquisizione di una nuova modalità di pensiero logico”. Per la presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, portare la programmazione tra i banchi è importante quanto la diffusione delle lingue straniere : “I nostri genitori ci dicevano di imparare l’inglese o il francese – ha detto Boldrini –  ma le cose non sono alternative: a una figlia che inizia oggi le elementari direi di studiare sia le lingue straniere sia la programmazione”. 

Fonte: SturtupItalia

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