politicamente scorretto

Proclami di inizio anno: ancora demagogia imperante

Come al solito, ancora una volta, Matteo Renzi ed il suo governo non hanno centrato il problema. Come al solito, ancora una volta, hanno lanciato il solito proclama su twitter, invece di fare la cosa più seria: verificare e operare nella giusta direzione.

 

 

Proviamo a vedere quale …

1- Ma cosa c’entra una riforma della Pubblica Amministrazione con dei regolari e banali controlli che una Amministrazione può e deve mettere in atto in queste circostanze?

2- Perché pensare una riforma della Pubblica Amministrazione quando bisognerebbe verificare, fino in fondo, se c’è e qual è il rapporto di complicità fra medico compiacente e malato immaginario?

Insomma, il solito Renzi, con la complicità della velina, ha strumentalizzato un fatto molto grave che certamente non è difendibile da nessuno -qualora fosse vero!- per un problema che non riguarda soltanto la PA, ma altre categorie, come dimostra la notizia di 200 netturbini in malattia a Napoli fra il 30 dicembre ed il primo gennaio.

I problemi nella Pubblica Amministrazione ci sono e devono essere superati, a partire da un rinnovo contrattuale che miri a valorizzare le lavoratrici ed i lavoratori onesti che hanno visto in questi anni perdere di peso la loro busta paga e svilita la loro professionalità con etichette generalistiche e sicuramente non adeguate al servizio che offrono tutti i giorni ai cittadini nonostante tagli e ingiurie.

Non funziona neanche la minestra del sindacato altrettanto compiacente, giacché Franco Tavella, segretario generale CGIL Campania, ha chiaramente sottolineato che la CGIL non difenderà né fannulloni né imbroglioni.

A cosa mirano allora Renzi ed il suo governo? Sicuramente con scarsa cognizione di causa, ma con tanto populismo sulle spalle si cercheranno di minare i diritti più elementari (come il diritto alla piena retribuzione in caso di malattia!) per generalizzare e passare ad una più ampia eliminazione dei diritti, come nel caso dell’articolo 18!

Dice sempre Tavella: “Si faccia chiarezza su quanto accaduto e se ne individuino eventuali responsabilità […] Siamo noi a chiedere all’azienda di fornirci una relazione dettagliata e a chiedere quali misure si intendono adottare per smascherare e punire eventuali connivenze ed imbrogli.
Il sacrosanto diritto del lavoratore alla malattia non può essere messo in discussione da vicende che ne offuscano il valore“.

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