politicamente scorretto

Informativa successiva

Alla fine Matteo Renzi cede e concede un’ora di informativa sindacale dopo aver annunciato, appunto, che si andrà al voto di fiducia sul Jobs Act, la cosiddetta riforma del lavoro.
Incontro totalmente inutile allora, così come nei piani del Premier che non prende in giro soltanto i sindacati, ma anche la parte datoriale dal momento che alle 9, dopo un’ora coi sindacati, Renzi incontrerà anche Confindustria.

Che fare?

Appare del tutto evidente l’intento del governo di azzerare i corpi intermedi, di fingere populisticamente di mettersi dalla parte del ‘popolo’, di decidere a prescindere di ogni tentativo di discussione.
È incredibile come si lasci fare a Renzi, senza che nessuno abbia la forza di opporsi, eppure -dovesse passare la maggioranza con probabile puntello da Forza Italia- il rischio a cui stiamo andando incontro è un governo a forte trazione di centrodestra.

C’è poi, non meno vischioso, un rischio concreto che -dietro allo specchietto dell’art.18- passino sotto l’uscio altri importanti provvedimenti che necessiterebbero più ampie discussioni: anticipo TFR, demansionamento, rafforzamento della contrattazione integrativa con eliminazione della contrattazione nazionale (quest’ultimo passo ben visto da CISL).

Renzi ha fretta di presentare all’Europa la sua leadership, il suo pugno di ferro tutto tatcheriano. A noi non resta che organizzare la desistente resistenza.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: