attualità politicamente scorretto

Cosa ci resta della farsa dei 4 papi

6f500f55f13b21dbded62e8537c8acdeArrivo alla fine della giornata della canonizzazione dei due papi (Giovanni XXIII e Paolo Giovanni II) senza aver visto neanche un secondo di diretta o altro, ma con qualche riflessione da condividere.

1) Ma quanto è costata? Non a Roma, ma al Vaticano! Perché la giornata comporta non poco dispiegamento di forze:

27 aprile: Roma nel caos?

Il 27 aprile a Roma regnerà il caos? Sicuramente non è un’ipotesi da escludere vista la portata dell’evento, che attirerà nella Capitale oltre 1 milione di persone. Solo dalla Polonia, in onore di Wojtyla arriveranno.

  • 1700 pullman;
  • 58 voli charter;
  • 5 treni speciali;
  • una nave (salpata da Barcellona).

Il piano sicurezza messo in campo dalla Questura prevede, tra le altre cose:

  • ispezioni, anche nel sottosuolo, di tutte le vie della zona;
  • pattugliamento, anche subacqueo, delle acque del Tevere (in particolare tra ponte Sisto e ponte Umberto I);
  • delimitazione di una “zona rossa”, ovvero una zona di massima sicurezza pedonale in Vaticano, a cui potranno accedere solo le auto delle forze dell’ordine, del corpo diplomatico e del Vaticano.

Sarà previsto altresì il dispiegamento di circa 10.000 persone:

  • 2500 addetti della Protezione civile;
  • 500 volontari Orp (l’Opera romana pellegrinaggi);
  • 2400 membri delle forze dell’ordine in più rispetto a quelle generalmente presenti nella Capitale;
  • 2000 vigili urbani;
  • 1000 funzionari dell’Ama, che si occuperà di un piano straordinario per la pulizia ed il decoro della città (compresa la gestione di 980 bagni chimici).

Il pericolo che aleggia nell’aria è lo sciopero dei Vigili urbani, che creerebbe dei seri disagi. Il motivo della protesta, per cui molti dipendenti della Polizia municipale non sono più disponibili a figurare nella lista per gli straordinari della canonizzazione, sarebbe legato ai tagli ai salari accessori.

27 aprile: trasporto pubblico

Per quanto riguarda il trasporto pubblico il 26 aprile le 14 linee di bus e le 6 di tram che servono la zona tra San Pietro e il centro storico seguiranno l’orario dei giorni feriali, mentre sia la metro A che la metro B (ad esclusione della Metro B1 che terminerà la corsa all’1.30 il 26 e alle 23.30 il 27) garantiranno un servizio no-stop per tutta la notte tra il 26 ed il 27 e fino alla mattina del 28.Dalla stazione Termini e dalla zona dello Stadio Olimpico (via dei Gladiatori e Lungotevere Oberdan) partiranno ogni minuto delle navette con destinazione Città del Vaticano. Sono inoltre previsti 43 treni regionali con servizi di assistenza ai passeggeri nelle stazioni.(Fonte Forexinfo.it)

2) Quanto ci ha guadagnato? Non Roma, ma il Vaticano!

Ad elencare i partner della cerimonia che si sta svolgendo oggi in Piazza San Pietro, è proprio monsignor Liberio Andreatta, amministratore delegato e vicepresidente dell’Opera Romana Pellegrinaggi: “Il petroliere Eni, le banche Intesa Sanpaolo, Pekao, Banco Popolare e UniCredit, la società di assicurazione Generali, il gruppo Benetton, la Società Autostrade e quella degli Aeroporti” e, come “media partner” l’agenzia stampa AGI.Tantissimi sponsor quindi, e tutti molto consistenti nelle loro donazioni, visti i loro imponenti nomi. Eppure, concretamente, le spese del più piccolo Stato del mondo per l’evento che sta richiamando l’interesse di tutto il globo, sono poche comparate alle entrate economiche dovute alla massa di gente in arrivo per assistere alla storica canonizzazione.500 000 euro spesi e milioni quelli previsti in entrata grazie alla vendita di gadget in negozi di souvenir autorizzati. Certamente tutti questi sponsor verseranno al Vaticano offerte che, sommate tra loro, andranno a coprire ampiamente le modeste uscite.Le vere spese, infatti, cadono sul Comune di Roma, per il reclutamento extra di 2400 poliziotti, 2000 vigili urbani, 1000 spazzini, 3000 volontari e centinaia di personale medico, oltre che la collocazione di mille bagni chimici intorno al Vaticano, per un costo complessivo che dovrebbe andare dai 5 ai 7 milioni di euro, somma che il Sindaco Ignazio Marino intende chiedere al governo perché teme di non riuscire a coprire con le entrate. “E’ una questione di eguaglianza. è come se chiedessimo ai milanesi di spendere per l’Expo 2015, o ai parigini di pagare per la visita dei capi di stato” afferma Marino.Solo i mille bagni chimici sono costati infatti 1,8 milioni di euro, l’aumento delle linee di bus per trasportare i cittadini 710 000 euro, l’acquisto di 4 milioni di bottiglie di acqua 430 000 euro e le 800 barriere metalliche per incanalare i pellegrini 146 000 euro. A tutto ciò vanno aggiunti naturalmente gli straordinari di poliziotti, carabinieri e circa 12 000 ore extra di lavoro per autisti di bus e metro.L’ampiezza dell’evento è dovuta alla canonizzazione, mai avvenuta prima, contemporanea di due papi. 800mila i credenti stimati dal Vaticano, molti dei quali spenderanno un paio di euro, o più, per un oggetto con la foto dei due nuovi Santi e almeno un centinaio di euro tra albergo e pasti. (continua in modo approfondito su You-Ng: da leggere!!!)

Senza poi dimenticare che soltanto un mese fa è stato emanato un apposito articolato per “salvare Roma” dai debiti …

eravamo quattro papi ...

Sono quattro. Sono più famosi di Gesù. Due sono vivi, due sono morti. Folle di fanatici deliranti li hanno seguiti e idolatrati senza rassegnarsi alla loro scomparsa. Uno di loro è stato sostituito, tra sospetti e congetture. A loro sono stati dedicati film, libri, musical, tributi e raccolte, alimentando un successo commerciale senza precedenti. (continua, per fortuna, su Spinoza.It)

3) Se poi sono stato troppo venale, chiedo venia e provo a ricordare che almeno per quanto riguarda il terzultimo papa, tutt’altro che integerrimo (già, perché gli ultimi due viventi erano presenti alla cerimonia).

Papa_Giovanni_Paolo_Secondo_sofferenteGiovanni Paolo II santo, un’ignominia che grida vendetta. Purtroppo molti si lasciano incantare da quell’ultimo volto sofferente di un papa ormai stremato dalla malattia che per semplice egoismo e narcisismo ha preferito restare fino alla fine anziché abdicare, in puro stile monarca assoluto. Alla fine è sembrato di maggiore buon senso l’azione di Joseph Ratzinger che ha lasciato il posto vacante per il bene della comunità.

Ma Wojtyla è sempre stato un papa conservatore, lo dimostra la facilità con cui ha cancellato i problemi del comunismo polacco (perché sarebbe dovuto diventare papa se non per chiudere la ferita di Solidarnosch?), ma soprattutto il suo apparentamento con i poteri forti ed il suo fare politica palesemente e con ogni tipo di sfregio del suo ruolo super partes, almeno sulla carta.

Già nel 2011 Giacomo Galeazzi e Ferruccio Pinotti avevano smascherato con un libro pubblicato da Chiarelettere (“Il Wojtyla segreto”) le trame occulte di questo bianco signore del male:

  • finanziamenti a Solidarnosch con utilizzo dei fondi Ior
  • scandalo Marcincus
  • occultamento degli scandali pedofilia

A questi possiamo poi aggiungere i rapporti con i signori dell’America Latina. Scrisse un giorno ad Augusto Pinochet:

10325754_10203673626703632_8052907392437012550_n«Al generale Augusto Pinochet Ugarte e alla sua distinta sposa, Signora Lucia Hiriarde Pinochet, in occasione delle loro nozze d’oro matrimoniali e come pegno di abbondanti grazie divine, con grande piacere impartisco, così come ai loro figli e nipoti, una benedizione apostolica speciale. »
Giovanni Paolo II, 18 febbraio 1993

 

Ora, se per papa Woytila c’è poco da fare, mi meraviglia un simile scivolone di papa Francesco, che ha improntato finora la sua missione ad una moralizzazione della Chiesa dichiarando guerra ai pedofili ed ai poteri forti dello Ior.

Evidentemente nella Chiesa le sacche di resistenza conservatrici vanno di pari passo con la superficialità dei suoi fedeli …

 

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