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Tetto di spesa per i libri scolastici: una sentenza insoddisfacente

0euroIl problema del tetto di spesa per i libri scolastici è stato affrontato anche nel recente DL 104/2013, poi convertito in L. 128/2013.
Si cerca sempre di porre un tetto alle spese folli (soprattutto per l’acquisto dei libri delle Scuole Secondarie di Secondo Grado), garantendo anche una discreta continuità dei testi in uso –molte volte per favorire famiglie con più figli frequentanti la stessa Istituzione scolastica.

La circolare 16/2009 del MIUR, facendo seguito anche alle annotazioni di carattere economico della L. 133/2008 e L. 169/2008, a proposito dell’adozione dei libri di testo fissava un criterio di adozione pluriennale vincolante: in sostanza fatti salvi imprevisti dovuti a scarsa qualità dei contenuti o rivoluzioni nelle indicazioni nazionali, i libri di testo non potevano essere sostituiti prima dei 5 anni. La circolare poi fa di più perché il MIUR prolunga “la non modificabilità delle scelte da parte degli insegnanti e della scuola nell’arco dei due periodi previsti”, anche in caso di assegnazione del docente ad altra classe, dunque non prevedendo la deroga che invece per legge può esserci in caso di “specifiche e motivate esigenze”, come un trasferimento oppure una nuova assegnazione, appunto.

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