politicamente scorretto

3 motivi per andare a votare domani e perché ho cambiato idea (voterò Pippo Civati)

primarie pd

Penso che sarò in ballottaggio con me stesso fino alle 8 di domattina, poi però andrò a votare alle primarie del PD per la scelta del segretario, per almeno 3 motivi che provo a riassumere.

1) Alla fine non è una questione che riguarda soltanto il Partito democratico, dal momento che -se resterà l’intenzione di tenere in piedi un sistema bipolare- il leader del PD sarà per forza di cose l’interlocutore principale con cui dialogare per costruire un polo di sinistra. Dialogare con Renzi è diverso che farlo con Cuperlo e/o Civati.

2) Il voto è comunque espressione di democrazia e rappresentanza. Mi porto avanti per le politiche.

3) Sono pur sempre un elettore di (centro)sinistra!

Per chi voterò? Per adesso ho soltanto una certezza: non voterò Matteo Renzi perché
– paradossalmente ha dichiarato di non credere nella rappresentanza, nei partiti e nel sindacato;
sta con Sergio Marchionne contro Laura Boldrini ed il governo;
– sul suo carro di rottamatore ha una serie di rottamati (Massimo D’Alema, in primis);
– perché a lui guarda Silvio Berlusconi per far cadere il governo, con lui guarda adesso Alfano per fare il nuovo governo!
E questa idea di inciucio necessario, di necessità di politiche delle larghe intese, voluta anche da Gianni Cuperlo, mi lascia un po’ attonito.
Io voglio una sinistra che cerchi i suoi alleati a ‘sinistra‘ proponendo delle idee di ‘sinistra‘: se Cuperlo pensa di farlo rispolverando i vecchi scheletri sbaglia …

Dunque né Renzi né Cuperlo incarnano la mia idee di sinistra: il primo (Renzi) perché troppo impegnato nello show di se stesso, lui che non crede nella rappresentanza e pertanto assurge al livello di interprete di un sentimento (degli elettori?) diffuso [chi vi ricorda?]; l’altro (Cuperlo) perché è capitato lì per caso, perché non ha quello spirito combattivo che serve per fare piazza pulita di tutto quanto e principiare da sinistra!

Pippo Civati mi sembra quello che ha le idee più chiare, che ha più idee di sinistra, che ha la sfrontatezza per poterle realizzare nell’ambito di un mandato politico ben definito: fare fuori la larga intesa con Berlusconi/Alfano/Brunetta e cercare un’alternativa vera a sinistra, con SinistraEcologiaLibertà e quella fronda di grillini dissidenti a sinistra.

Un piano che veda nello Stato una risorsa, nella Scuola un investimento, nel lavoro la via d’uscita (a sinistra).

Domani si deciderà del segretario del PD e dell’interlocutore principale della sinistra; domani si decide insomma un pezzo di storia (piccola ma importante) che non può lasciarci indifferenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: