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Invasioni barbariche #1

gipi_invasioni_barbaricheInauguro una nuova rubrica sulle invasioni che dal Parlamento o dal Governo vengono portate negli ambiti lavorativi (in particolare nella Scuola, che è il mio settore), con la stessa delicatezza di un elefante in una cristalliera.

L’oggetto di questo incipit di rubrica è il DL 104/2013 (Misure urgenti in materia di Istruzione, Università e Ricerca), prossimo ad essere trasformato in legge (12 novembre). E prendo spunto da un post presentato in un blog amico (Scuola: potenziare l’orientamento anche alla Scuola Media) dove giustamente si plaude il rafforzamento dell’attività di orientamento nelle Scuole Secondarie e ci si lamenta dell’inispiegabile assenza di un potenziamento della stessa attività nella Scuola Secondaria di Primo grado.L’art.8 del DL 104 modifica il D. Lgs. 21/2008 (“Norme per la definizione dei percorsi di orientamento all’istruzione universitaria e all’alta formazione artistica, musicale e coreutica, per il raccordo tra la scuola, le università e le istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, nonché per la valorizzazione della qualità dei risultati scolastici degli studenti ai fini dell’ammissione ai corsi di laurea universitari ad accesso programmato di cui all’articolo 1 della legge 2 agosto 1999, n. 264, a norma dell’articolo 2, comma 1, lettere a), b) e c) della legge 11 gennaio 2007, n. 1”) e anticipa di un anno l’attività di orientamento in uscita dalla Scuola Secondaria di Secondo Grado, collocando detta attività nelle ore della cosiddetta “funzione docente” (art.29 del CCNL) e/o come attività aggiuntive (da retribuire a parte).

Pur condividendo appieno critiche e giudizi riportati nel post, soprattutto in ciò che riguarda la scuola secondaria di primo grado (va tuttavia rimarcato che una parte dei fondi previsti potrà essere utilizzata insieme ad altre risorse per “iniziative di orientamento per gli studenti delle scuole secondarie di primo grado”), mi permetto di sottolineare l’inaccettabile invasione di questo DL nei confronti del Contratto Nazionale e dell’autonomia delle Istituzioni Scolastiche là dove si forniscono indicazioni sull’utilizzo del Fondo d’Istituto.

Il che fornisce anche degli indizi interpretativi sul come saranno utilizzati i 6,6 mln di euro stanziati ad hoc in due anni: se gli insegnanti potranno utilizzare per la realizzazione dell’orientamento in uscita anche ore aggiuntive da retribuire col FIS (Fondo d’Istituto), i soldi stanziati per “organizzazione e programmazione delle attività” da affidare con molta probabilità ad una pletora di collaboratori esterni che andranno a fornire consulenze alle Scuole ed agli studenti.

Ben vengano dei finanziamenti esterni, tuttavia far ricadere ancora una volta sul FIS, già sufficientemente prosciugato, un’altra attività non è rispettoso dell’autonomia scolastica, della progettazione e contrattazione d’Istituto, né del lavoro dei docenti. Piuttosto sarebbe stato necessario stanziare fondi aggiuntivi direttamente alle Scuole per il rafforzamento di quell’aspetto della funzione docente già da anni espletato senza riconoscimento alcuno.

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